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Tik Tok e acquisti-in-App: il social del futuro

Tik Tok: cos’è?

 

Parliamo proprio di lui, del re dei social dei giorni nostri: Tik Tok è attualmente una delle piattaforme più popolari al mondo. Si tratta del social cinese, nato nel 2018, che permette agli utenti di creare brevi video altamente virali utilizzando musica, filtri e altre funzionalità interessanti; così tanto da sembrare quasi impossibile staccarsi da questo format. Ma vediamo quali sono i motivi del suo grande successo e come sfruttarli.

 

Identikit, funzionalità e numeri

 

Innanzitutto, quali sono le dinamiche di Tik Tok? La sua particolarità è di essere un social più concentrato sulla creazione che sulla condivisione, e il punto forte che lo contraddistingue dai suoi competitor è che permette davvero a chiunque di creare contenuti video virali, usando semplicemente il proprio smartphone in maniera del tutto amatoriale, con la possibilità di ottenere una grandissima visibilità e di coprire un’enorme audience di utenti.

A proposito di audience: nel 2021 Tik Tok è arrivato a 1 miliardo di utenti registrati (dato che fa intuire la portata potenziale di questo canale): 5,4 milioni di questi sono italiani, e il 39% invece è donna. Un altro dato estremamente interessante è la fascia d’età che vi ritroviamo: il 66% degli utenti è under 30, nello specifico tra i 16 e i 24 anni; proprio per questo si parla di Tik Tok come del social della “generazione Z”.

Un altro dato fondamentale, per contemplare questo social nella nostra strategia di marketing, è la media del tempo trascorso dagli utenti: 52 minuti al giorno il dato Shopify (altre fonti parlano addirittura di 89 minuti medi giornalieri).

Ecco di cosa stiamo parlando: un canale che calamita letteralmente l’utente trasportandolo in una dimensione di intrattenimento da cui è davvero difficile allontanarsi.

La distinzione fra online e offline ormai non ha più senso di esistere. (A. Farabegoli)

Tendenze e previsioni

 

Il trend è chiaro: Tik Tok sembra essere destinato a diventare il social numero uno al mondo, grazie alla sua ormai inarrestabile crescita.

Durante il periodo della pandemia, infatti, è stata registrata un’incredibile ascesa: fino al 2019 le conversazioni su questo social sono cresciute sempre in modo graduale, ma durante i vari lockdown c’è stata un’impennata media globale del 61%, portando l’app a superare i 3 miliardi di download.

È altresì prevedibile che, nel corso del prossimo periodo, assisteremo a una “tiktokkerizzazione” degli altri canali social, con l’estensione di alcune features tipiche di Tik Tok (come avvenuto con gli Instagram Reels e gli short di Youtube): un passo indispensabile per provare a stare al passo della rapidissima ascesa del social cinese.

Ma che cosa significa tutto questo in termini di possibilità di marketing?


I social, non più solo condivisione

 

Dai dati del Social Media Trends di Talkwalker, è possibile intuire che nel 2022 i social network stanno diventando sempre più dei canali di vendita: non più, quindi, solo creazione e condivisione di contenuti media, ma canali dove è possibile trovare i prodotti di proprio interesse e in alcuni casi, anche acquistarli direttamente nell’app. I canali social diventano così vere e proprie “vetrine” dove mostrare i prodotti che è possibile acquistare, attraverso adv o contenuti in organica.

Ecco nascere il fenomeno del social-commerce.

Cos’è il social commerce?

 

Il Social Commerce è la capacità di effettuare l’acquisto di un prodotto o servizio di un’azienda direttamente all’interno delle piattaforme social, in modo nativo e fluido, perfettamente integrato nell’esperienza utente del social stesso.

In altre parole, l’obiettivo principale diventa portare l’intera esperienza di acquisto dei consumatori direttamente sui social media, senza reindirizzare ad un sito internet esterno o ad altra piattaforma di e-commerce (passaggio che interromperebbe la customer journey, con possibilità di disincentivare l’utente all’acquisto).

Il presupposto, quindi, è tanto semplice quanto rivoluzionario: ciò che aumenta il conversion rate è la fluidità. Garantire all’utente un percorso senza intoppi e interruzioni, facile e comodo, dove in pochi clic può acquistare senza effettuare registrazioni, digitare password o ricordare i dati della carta di credito: è questo il presupposto e il valore aggiunto del social commerce.

Considerate le enormi potenzialità di questo fenomeno, le piattaforme social più mainstream si sono di recente attrezzate con nuovi strumenti per rendere il social commerce una realtà: pensiamo a Facebook Shops, alla sezione Shopping di Instagram o all’introduzione di WhatsApp Business, a cui è stata aggiunta la funzione “Carrello”. Grazie al social commerce, l’intero processo che porta alla conclusione della vendita viene svolto sui social: dalla scoperta del prodotto fino al suo pagamento.

In Cina e negli USA il social commerce è già un trend affermato, ma si sta affacciando e sta crescendo anche in Italia. Vediamo un paio di casi studio esteri a cui ispirarsi.

Alcuni casi studio – 1. Asos

Uno dei più importanti casi studio di eccellenza in ambito B2C è il brand ASOS (asos.com), un negozio online di portata globale, dedicato alla moda ed ai prodotti di bellezza. Questo brand ha sfruttato e sfrutta tutt’ora le potenzialità del social commerce, vendendo i propri prodotti, oltre che sul sito web, anche su Facebook, Instagram e Pinterest.

La nicchia di mercato scelta dal marchio ASOS è la moda dal 2000 in poi; ASOS sa bene che è una necessità di mercato essere sempre freschi e innovativi, al fine di incontrare i gusti dei loro acquirenti favoriti. Per questo motivo hanno sfruttato al massimo i social, mantenendo una presenza assidua. La società è molto attiva su Facebook, Twitter ed Instagram, oltre ad avere profili su LinkedIn, Pinterest e Google+. La sua strategia: coinvolgere l’utente, attraverso azioni di marketing strategiche, affinché diventi lui per primo l’ambasciatore e il testimonial dei prodotti, contribuendo a diffondere la brand awareness di Asos.

Il fatturato di Asos negli ultimi 2 anni, spinto in gran parte anche dai lockdown, si aggira intorno ai 3,6 miliardi di euro annuali, e continua ad essere in crescita.

Alcuni casi studio – 2. Bershka

Un altro caso da analizzare è Bershka, il brand di moda casual per giovani: uno studio del 2021 conta oltre 24 milioni di suoi follower sui social network, con un engagement rate stellare che riesce a coinvolgere gli utenti e a renderli i veri protagonisti e ambassador del marchio, concetto che appare lampante visitando i profili istituzionali del brand.

Nel 2020 e 2021 Facebook è stato il social su cui il marchio ha avuto il maggior numero di fan, raggiungendo 11,8 milioni. Bershka ha raggiunto grande popolarità anche sul social di Instagram, con oltre 9,6 milioni di follower.

Aprendo il canale Tik Tok di Bershka appare subito chiaro che il brand punta a mettere al centro i veri consumatori: ragazzi e ragazze giovani con le loro diversità, particolarità e stili differenti.

Bershka riesce a comunicare il suo core e i suoi valori attraverso contenuti che siano in primo luogo veri, diretti e in cui i ragazzi si possano immedesimare, privilegiando uno stile grezzo ed “amatoriale” che gli permette di avvicinarsi meglio al suo target di riferimento.

I vantaggi del Social Commerce: perchè inserirlo nella propria strategia

 

I benefici di attivare una strategia che comprenda il Social Commerce sono numerosi per molti tipi di azienda o brand.

Il vantaggio principale è legato al fatto di avere a disposizione una o più piattaforme di commercio digital, già pronte da utilizzare e facilmente “settabili”, anche per le PMI e le aziende che da poco si sono affacciate alla vendita digitale. Le strutture di social commerce (come per esempio Instagram Shopping) sono infatti rese molto intuitive e semplici da utilizzare in primo luogo per chi vende, aziende ed attività commerciali.
Un altro aspetto importante: il social commerce rappresenta un’ottima alternativa a un sito vero e proprio, per chi si trova in attesa di ultimare o realizzare il proprio e-commerce online.
Per chi, invece, un e-commerce lo possiede già, rappresenta un’integrazione e un boost importantissimo (quasi irrinunciabile) alle vendite online, che si integra perfettamente con la strategia di marketing “classica”.


Conclusioni

 

Risulta ormai evidente quanto i social network facciano parte della quotidianità del pubblico a cui ci rivolgiamo e, di conseguenza, entrino naturalmente a far parte della strategia di marketing più efficace da mettere in atto.
Se il nostro target è prevalentemente under 30, Tik Tok si rivela uno dei canali più indicati, grazie all’immenso potenziale del suo algoritmo e dalla sua audience.
Se il prodotto da comunicare è fisico, o comunque ben si presta alla visibilità social (per tipologia/categoria di prodotto/pubblico di riferimento), il social commerce rappresenta una nuova, grande opportunità di visibilità e guadagno, diventando dei pionieri del marketing digitale ed aumentando esponenzialmente le conversioni…in un solo clic.

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