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Gli eventi: una scelta vincente per il settore enogastronomico

Il mercato italiano

L’Italia vanta un primato: è il maggior produttore di vino al mondo. Secondo gli ultimi dati disponibili diffusi dall’Istat, nel nostro Paese, nel corso del 2019, sono stati prodotti 46 milioni di ettolitri di vino da circa 265.000 produttori. Non solo: l’export del vino made in Italy ha registrato, nei mesi scorsi, un +3,6%, con una crescita su base annua del 4,2%. Numeri impressionanti che testimoniano la vivacità e la salute di un settore strategico per l’economia del Paese e delle regioni che partecipano alla complessità diversificata e ricchissima dei nostri sapori. Tanta varietà, tanta qualità per ogni palato, quindi. Ma anche tanta concorrenza, rivalità, competizione.

Per districarsi in questo vastissimo dedalo di etichette e tentare concretamente di emergere occorre cercare strade innovative. Ma prima è necessario porsi le giuste domande:

  • come differenziarsi e portare all’attenzione del grande pubblico i prodotti delle proprie cantine?
  • Come fronteggiare una concorrenza tanto vasta e agguerrita?
  • Quali gli strumenti migliori per impressionare la platea cui ci si intende rivolgere?

Servendosi unicamente del marketing tradizionale c’è il rischio che il prodotto non emerga, soffocato dalla vastità di un’offerta che, agli occhi di un consumatore poco attento, può apparire tutta uguale. Spesso l’utente si rivolge a ciò che già conosce: scansa la novità, evita nuovi prodotti per timore di restare deluso.

Per ritagliarsi una fetta di mercato la cosa migliore è permettere di far toccare con mano la qualità attraverso la degustazione dei prodotti. Solo così si coinvolge attivamente il consumatore.

 

Le peculiarità del settore enogastronomico

Il settore alimentare, in particolare quello vinicolo, differisce dalla stragrande maggioranza delle categorie merceologiche perché solo marginalmente coinvolge la vista, il nostro senso più sviluppato. È il gusto a farla da padrone, impossibile da stimolare virtualmente.

Sotto questo aspetto la promozione del prodotto si sublima negli eventi, nelle fiere: occasioni per stabilire un contatto, creare un rapporto, lasciare impressioni, sensazioni. Ricordi. Un evento ben costruito può trasformare un sorso in un’esperienza, associando la degustazione a piacevoli momenti amplificati da una location inusuale, una vista mozzafiato, un cibo gourmet.

 

Come e a chi rivolgersi

La degustazione deve diventare indimenticabile per chiunque. Ma chi è questo “chiunque”?
La soluzione vincente è rivolgersi a un pubblico diversificato, in modo da ottenere più risultati da un unico evento ben strutturato.

  1. Il pubblico è fatto dai giornalisti enogastronomici, dai ristoratori, dagli addetti al settore: una platea già esperta ma che necessita di informazioni “tecniche” sul prodotto per recensirlo, per proporlo nei propri ristoranti. La massa, la gente comune tende a fidarsi delle cosiddette “fonti autorevoli”, dando loro credito.
  2. Il pubblico è fatto dai consumatori che, attraverso il passaparola, può diventare il nostro migliore alleato. Associare il vino al buon cibo, a un piacevole momento di convivialità renderà la degustazione più gradevole, lasciando impressi i ricordi e le impressioni più di quanto accadrebbe nel caso di un calice di vino sorseggiato al ristorante o acquistato in enoteca.
  3. Il pubblico sono oggi anche – soprattutto – i cosiddetti influencer: persone, in questo caso, con una forte passione per il settore enologico, capaci di condizionare le scelte e orientare le opinioni.

Organizzare un evento che si rivolga a queste tre diverse tipologie di pubblico permetterà al Consorzio, alla singola cantina o più in generale al Cliente di accrescere la propria rinomanza, notorietà e reputazione, traendone un conseguente vantaggio economico. Il ritorno d’immagine è un aspetto basilare a cui ogni produttore vinicolo deve puntare e con ogni mezzo perseguire.

 

Organizziamo l’evento!

Si tratta di un lavoro complesso e articolato, che deve essere programmato con largo anticipo e che si compone di diversi campi d’azione. Blue Lime si occupa dell’organizzazione gestendo in prima persona ogni passaggio, dal processo creativo a quello esecutivo con attenzione a tutti i dettagli per valorizzare il prodotto, il servizio, le persone, l’azienda, il brand.

Un combinato di lavoro e professionalità finalizzato alla buona riuscita della giornata dell’evento che richiederà, anche in questo caso, una presenza costante che faccia fronte a qualsiasi possibile imprevisto.

Le capacità ed esperienze acquisite da Blue Lime negli anni nel marketing e nella comunicazione a 360° sono fondamentali per la riuscita di ogni tipologia di evento: un mix di competenze in grado di dare un valore aggiunto ad ogni evento trasformandolo in un successo.

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